E’ TEMPO DI RIPARTIRE …

ANES è nata per tutelare il diritto alla casa, un diritto fondamentale che, al pari del diritto al lavoro, consente la piena realizzazione della persona umana. L’attività dell’associazione è stata particolarmente intensa lo scorso anno, portando all’attenzione del Parlamento la vicenda del prezzo massimo di cessione ed i drammatici effetti della sentenza n. 18135 dell Corte di Cassazione che, nel settembre 2015, ha definitivamente abbattuto il sistema dell’edilizia sociale, poggiato sulle fragili fondamenta di una legislazione vecchia di oltre cinquant’anni.

Dopo aver presentato una proposta di legge per superare lo stallo delle pratiche di affrancazione, che in centinaia di comuni italiani erano bloccate da norme complesse ed inique, ANES ha addirittura occupato piazza Montecitorio con la presenza di decine di persone che, per tempo, hanno compreso la gravità della problematica. Purtroppo, come spesso avvenuto nella storia passata, la politica non ha colto la drammaticità della situazione e, salvo pochi esponenti di maggioranza e opposizione, il governo Gentiloni ha opposto un silenzio assordante rispetto alle istanze canalizzate dalla nostra Associazione. A quel punto è parso chiaro che qualsiasi ulteriore iniziativa non avrebbe portato alcun risultato e l’attività di stimolo ed impulso di ANES ha avuto un forte rallentamento.

Oggi, con un nuovo Esecutivo ed una nuova classe dirigente in Parlamento, è tempo di ripartire con la consapevolezza della bontà della proposta di legge redatta dai nostri esperti e revisionata dal Comitato 18135 che raccoglie decine di famiglie vittime della speculazione inversa in questa delicata e complessa materia. Famiglie che rischiano di veder pignorata e venduta la loro casa a causa delle domande giudiziali promosse dagli acquirenti della loro precedente abitazione di edilizia sociale. Famiglie responsabili di aver fatto affidamento su Notai ed su enti locali, in particolare il Comune di Roma, che consentivano una vendita a prezzo di mercato mentre la cessione degli alloggi sarebbe dovuta avvenire al prezzo massimo di cessione.

ANES riparte con nuovo slancio ed entusiasmo confidando che l’Avvocato del Popolo, così si è definito il Presidente Conte, sappia difendere queste famiglie e soprattutto, assieme al Ministro Toninelli, riportare al centro del dibattito politico l’art. 47 della Costituzione promuovendo una riforma del settore che coinvolga tutti gli stakeholders. La Repubblica deve favorire l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione. Proveremo a coinvolgere le Istituzioni ed i cittadini, con calma e pazienza ma anche con decisione, anche nell’interesse di tutti quei giovani che vivono la precarietà del lavoro e per i quali, a differenza delle generazioni che li hanno preceduti, la casa è il tassello mancante per mettere su famiglia.

5 commenti

  1. speriamo davvero che questa sia la volta buona per risolvere i disastri causati dalle sentenze delle Sezioni Unite, senza supporto della politica.

  2. Grazie ANES andate dritti come treni e aiutate tutte le famiglie vittime di una sentenza allucinante che provocherà gravi danni….

  3. maria rosaria luciano

    non si puo’ pensare che si lasci in piedi una sentenza che ha una retroattività trentennale che cancella tutta una prassi che organi costituzionali hanno elaborato ed adottato, condannando le persone che diligentemente hanno seguito le regole allora vigenti , ad azioni di rimborso impossibili che stanno causando gravi disagi a famiglie di persone oneste che si vedono trattare come speculatori che hanno commesso un reato.Dobbiamo aspettare qualche suicidio sociale per studiare un correttivo che liberi queste persone dalla ghigliottina e che se di sanare una errata interpretazione della legge applicata dai competenti organi lo faccia da oggi.Perche, se non sono sanzionabli comune e notai tantomeno lo sono le persone che a loro si sono affidate

  4. sentenza 18135 : una vergogna per l’Italia , per la certezza del diritto e la giustizia … famiglie che rovinano altre famiglie … speculazione inversa e lo Stato assente… ancora una volta pagano gli innocenti…
    ci vorrà il morto per un intervento di legge ????

  5. Rossana Giuliani

    Non posso che condividere i commenti fin qui letti e chiedo anch’io di essere informata sugli sviluppi di questa vicenda da incubo che mi sta rovinando la salute e la vita.

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