QUELL’INUTILE COMMISSIONE D’INCHIESTA: BASTA SPECULAZIONI!

– Mentre A.N.E.S. si ostina a trovare una soluzione al mercato immobiliare degli alloggi dei piani di zona la politica si diverte, come sempre, a strumentalizzare i drammi dei cittadini per farne propaganda politica – Con queste parole il dott. Gian Luca Proietti Toppi, presidente dell’Associazione saluta l’avvio dei lavori della commissione d’inchiesta istituita dal Campidoglio sui piani di zona. La propaganda e la strumentalizzazione avvengono per i migranti, per la sicurezza delle città, figuriamoci perché non dovrebbero avvenire per il prezzo massimo di cessione per la cui rimozione ogni lunedì e giovedì ancora centinaia di persone affollano gli uffici del dipartimento. Una recente novità è stata l’introduzione di un citofono ed una porta ad apertura comandata del corridoio nel quale risiede il direttore dell’U.O. Edilizia Sociale, competente per il rilascio delle affrancazioni e delle trasformazioni.

Come detto, anche nel silenzio del nostro sito, l’Associazione dopo la manifestazione di piazza Montecitorio ha continuato a coltivare il sogno di migliaia di famiglie di una soluzione equa e rapida al problema e nei giorni scorsi il Presidente Proietti Toppi, assieme alla Consigliera Babuin, hanno avuto incontri anche con la classe notarile per una interlocuzione costruttiva al fine di svolgere un’attività di lobby nei confronti del Governo e far approvare la norma “libera vendita”.  Abbiamo inoltre insistito per un incontro con il Vice Ministro Nencini, competente in materia.

Come ricordato nella conferenza stampa del 27 aprile, la politica non solo non ha fatto pervenire alcun commento o proposta di modifica dell’iniziativa legislativa di A.N.E.S., sostenuta dal solo on. Domenico Menorello, ma il giorno seguente l’Assemblea Capitolina si è addirittura riunita per approvare, con la deliberazione 19/2017, l’istituzione di una commissione d’inchiesta che ha iniziato a muovere i suoi primi passi nei giorni scorsi.

In Italia le inchieste le dovrebbero fare i magistrati, non le commissioni consiliari di una città come Roma che, ai sensi delle norme istitutive, deve puntare a realizzare i bisogni della comunità, inclusi i poveri assegnatari degli alloggi dei piani di zona. Se poi si ascolta l’audio della prima seduta su Facebook circa l’assenza delle opposizioni risulta ancora più chiara la mera volontà di fare speculazione politica.

Conclude Proietti Toppi – Maggioranza ed opposizione, sia in Campidoglio che in Parlamento, sono al pari responsabili di questa situazione, tra coloro che l’hanno generata, coloro che l’hanno messa sotto il tappeto dal 2015 ad oggi (ossia da quando A.N.E.S. si è attivata) e coloro che ancora non trovano soluzioni per definirla -. Ma A.N.E.S. resta fiduciosa perché il nostro impegno verrà ripagato.

5 commenti

  1. alessandro venturi

    Continuate così vi sosterrà sempre!! Parteciperemo sicuramente ai ps. Eventi e mobilitazioni!

  2. L’unica cosa che possono fare i notai è pagare le affrancazioni di tutti gli atti illegittimamente rogitati da loro, visto che sono profumatamente pagati proprio per assicurare le parti della perfetta regolarità dell’atto. Altrimenti non si capisce cosa ci stiano a fare.

  3. Giulio Feliciangeli

    Occorre spingere sulla proposta di legge che mi sembra l’unica cosa sensata da fare.
    Mi sembra che così come proposta salvaguardare bene gli interessi di tutti, degli eventuali venditori inconsapevoli degli acquirenti incauti e del Comune che ne godrebbe per risanare ampiamente i propri bilanci.
    Grazie ANES

  4. giovanni carlozzi

    Non si capisce il perché le cose semplici diventano sempre difficili quando c’è da metterle in pratica. La proposta di legge A.N.E.S. ho avuto modo di leggerla e condividerla in quanto perché ritengo salvaguardi sia i venditori che gli acquirenti ignari e inconsapevoli dei vincoli e nella maggior parte dei casi rassicurati dai notai che rogitavano senza problemi di sorta e non darebbe adito a speculazioni perché è questo che si sta verificando. Venditori che puntualmente vengono minacciati e in qualche caso ricattati dagli acquirenti che richiedono indietro cifre astronomiche perché cavalcano l’onda del momento e fiutano l’affare consapevoli di far del male a famiglie normali che gli hanno venduto le case supportati da avvocati senza scrupoli che vanno a cerca di affari. La politica e gli enti locali non possono assistere inermi a queste si che io chiamerei speculazioni

    • Sono d accordo in tutto su quanto detto sopra dal signor Giovanni Carlozzi. A causa della gente senza scrupoli sopra menzionata ( ex acquirenti e avvocati degli stessi) io e la mia famiglia ci siamo già trovati in prima udienza davanti al giudice. Ci richiedono indietro ben 200 mila euro per una vendita fatta alla luce del sole nel 2011. Ci stanno mettendo in seria difficoltà psicologica ed economica , per tutte le spese che si è costretti ad affrontare per difendersi. Siamo una famiglia normale, che lavora e che con tanti sacrifici cerca di dare un futuro sereno al proprio figlio. Quello che stanno facendo accadere è qualcosa di ignominoso. Una guerra tra poveri che non ha senso. Poveri sciacalli senza una coscienza ne una morale, contro poveri oneste famiglie che mai avrebbero concepito che gli potesse accadere una cosa simile. Ci sarà una Giustizia?

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