LA PIAZZA HA PARLATO CHIARO: GENTILONI AFFRANCAZIONI

Prima il diritto alla casa e la tutela delle famiglie. Questo è il messaggio che le persone riunite in piazza Montecitorio hanno lanciato al Governo Gentiloni responsabile di non aver ancora risposto sullo stallo del mercato dell’edilizia sociale dovuto dallo scandalo del prezzo massimo di cessione.

Gli interventi degli esponenti dell’Associazione, dal Presidente Proietti Toppi alla consigliera Maristella Babuin, sono stati integrati da Daniele Ricciardi, redattore della proposta di legge che è stata messa materialmente nelle mani di alcuni parlamentari che si sono affacciati sulla Piazza. Tra questi Gianni Cuperlo e Loredana De Pretis, presenti per manifestare a favore della libertà di stampa in Turchia. Le famiglie romane hanno sostenuto questa manifestazione sull’art. 21 della Costituzione, la libertà di pensiero, ribadendo però la necessità di attuare anche l’art. 47 sul diritto alla casa. Anche l’on. Nicola Morra è stato direttamente informato dell’iniziativa e dell’errore del Sindaco di Roma di avviare una commissione d’inchiesta sulla vicenda. È urgente volgere lo sguardo sul presente e risolvere il problema dei cittadini.

– La manifestazione di oggi è il punto di arrivo di un percorso che in soli due mesi ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale e del Parlamento un problema messo sotto il tappeto dal 2015. Ma non ci fermeremo qui! – Con queste parole Maristella Babuin ha congedato gli amici in piazza invitando i cittadini a partecipare alle iniziative, come  la consultazione sul degrado delle periferie (che certamente riguarda i piani di zona), iscrivendosi alla nostra newsletter o direttamente all’associazione. Inoltre, per moltiplicare l’informazione invitiamo a condividere questa iniziativa sui social network.

I video dell’iniziativa con gli interventi dell’on. Fabrizio Santori e Alessandro Forlani

 

2 commenti

  1. Bravi, determinazione e testimonianza, anche per chi non può essere presente. Grazie!!! “Separatamente … uniti”
    Nonna Francesca

  2. Santi Calderone

    Le Affrancazioni NON risolvono nessun problema! Alla luce della nuova Deliberazione del Comune di Roma nr. 46/2017 con tale procedura ci si libera solo dal Prezzo Massimo di Cessione, ma restano inalterati:
    a) Vincoli soggettivi degli acquirenti;
    b) Scadenza automatica della proprietà con passaggio al Comune al 99esimo anno.
    In più, con l’atto di Affrancazione si rinuncia (per se e tutti i futuri aventi causa, a qualsiasi azione di verifica dei “conguagli” ed alla loro detrazione dal corrispettivo già pagato per l’Affrancazione.

    A queste condizioni chi sarà quel pazzo che avrà voglia di impelagarsi nell’acquisto di un alloggio di cui non conosce il futuro “conguaglio” che dovrà pagare (e senza fiatare) al Comune per un alloggio che, con l’avvicinarsi dei 99 anni diminuisce ogni giorno passa di valore?

    Bisogna muoversi subito per impugnare la Deliberazione 46/2017 e per una nuova legge nazionale che faccia, una volta per tutte chiarezza su questo tema!

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