IL CONDOMINIO SOLIDALE E IL RUOLO DEGLI ENTI LOCALI

La sempre crescente necessità di acquisire certezze circa le sorti della maggior parte degli immobili ad oggi destinati a residenziale e di proprietà di persone over 75, è uno dei quesiti più ripetuti quando si parla di immobili residenziali all’interno della realtà condominiale italiana. La stragrande maggioranza degli appartamenti di proprietà di persone anziane versa in condizioni di vetustà dal punto di vista impiantistico e della manutenzione ordinaria compromettendone anche la sicurezza, inoltre pesanti ed onerosi sono per le stesse persone anziane i costi cosiddetti condominiali che riguardano l’ordinarietà della manutenzione delle parti comuni, peraltro necessarie e primarie, quali il riscaldamento, l’ascensore, e tutte quelle spese necessarie a mantenere con decoro le parti comuni stesse. Spesso la bolletta condominiale rimane l’ultima da pagare nelle scadenze urgenti poiché l’Amministratore riesce a barcamenarsi e ad assolvere al necessario con i versamenti dei buoni pagatori, che anche se con un poco di ritardo risultano essere sempre riconosciuti nella categoria degli anziani. Tutto questo va a sommarsi alle già incombenti spese che l’anziano deve sostenere relative ad un aiuto domestico se non addirittura ad un aiuto socio-sanitario nel caso di malattia invalidante.

Da questo panorama attuale che prevede nel futuro un impennarsi di tali casistiche all’interno delle realtà comunitarie del Condominio, sempre più importante e risolutiva diventa la necessità di organizzare forme di associazione dei servizi urgenti all’anziano come le “Badanti condominiali” o il “Dog sitter condominiale” o di “ quartiere” con orari e mansioni che ottimizzano le energie degli uni e degli altri. Per le giovani coppie con figli va delineandosi la analoga figura della “Baby sitter condominiale”. Altra figura necessaria può essere la “Infermiera condominiale” che somministra le cure giornaliere, che possono prevedere la semplice somministrazione di farmaci ma anche di trattamenti con flebo e simili per la cura ed il mantenimento dei casi più impegnativi. La “consegna a domicilio” dei sussidi all’anziano (cibo con spesa giornaliera, quotidiani, lavanderia, raccolta rifiuti, supporti di igiene e simili) è un altro importante servizio che deve essere previsto. Decidere di inserire all’interno del Condominio o del complesso residenziale la cosiddetta “Casetta dell’acqua” per poter usufruire di acqua decalcificata e leggermente gasata, semplifica di molto uno dei problemi fondamentali dell’anziano che tende a subire processi frequenti di “disidratazione” e l’impossibilità di caricarsi di pesi e fardelli. Sala giochi per le carte e di società, sala da ballo o di attività psico-motoria, riabilitativa, campi da bocce, possono essere progettate e/o previste come recupero all’interno dei Condomini.

Si va delineando il concetto di Condominio Solidale, dove esiste una specifica domanda ed una risposta di servizi che possono essere anche prestati da persone che hanno bisogno economico o disagio temporaneo per mancanza di lavoro, e che quindi possono ritagliarsi un ruolo ed una competenza quotidiane e di servizio contingente e reale. La trasformazione di un Condominio in “Solidale” può avvenire anche con l’ausilio delle trasformazioni d’uso di luoghi non residenziali, quali vani ex cassoni o ex lavanderia o stenditoio in residenziali per l’approvvigionamento di liquidità provenienti dalla vendita di tali volumi recuperati (vedi Piano Casa), o dell’istituzione di questi luoghi come residenza per persone disagiate o bisognose di alloggi ma che non possono pagare un affitto o le utenze. L’esproprio di manufatti in stato di abbandono o sottratti alle associazioni malavitose e la trasformazione in housing sociale sono possibili nonché doverosi.

Il censimento del Patrimonio Condominiale Italiano attraverso il recupero delle anagrafiche con supporto degli Amministratori di Condominio e delle relative Associazioni (UNAI, ANACI, ANAMMI, ANAPI, etc) per una mappatura dello stato dei manufatti dal punto di vista sociale, può consentire di eseguire una strategica operazione di raccolta dati che possa essere utilizzata per poi far confluire e raggruppare categorie, anche eterogenee, ma che abbiano le medesime sensibilità ed affinità. Riuscire a pensare di creare una Comune di Anziani dove il servizio e l’assistenza siano possibilità per i meno anziani di avere una attività lavorativa vorrebbe dire aver trovato una sinergia dove chi ha bisogno prende da chi può dare e che a sua volta prende da chi ha bisogno.

A.N.E.S. riconosce il ruolo fondamentale degli enti locali nel promuovere la trasformazione delle comunioni esistenti in condomini solidali, attraverso il censimento dei residenti in collaborazione con le organizzazioni di amministratori. Allo stesso tempo intende promuovere interventi di edilizia residenziale pubblica che, oltre a riconoscere il diritto all’abitazione per persone svantaggiate, introducano misure sociali in favore degli assegnatari.

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