PIANI DI ZONA: PAGANO SEMPRE GLI ULTIMI!

Con la decisione della Cassazione nel 2015 e le deliberazioni di Roma Capitale nel 2016 gli alloggi realizzati nei piani di zona possono essere venduti soltanto al prezzo massimo di cessione oppure al prezzo di mercato pagando il costo dell’affrancazione. Mentre dagli anni settanta migliaia di assegnatari hanno potuto rivendere a prezzo libero senza alcun controllo, gli attuali proprietari sono costretti a pagare un onere (variabile tra 20 e 40 mila euro) per vendere gli appartamenti.

Migliaia di compravendite sono bloccate da oltre un anno per i ritardi del Comune nel rilasciare l’affrancazione. L’alternativa è vendere al prezzo massimo di cessione (circa un terzo del valore di libero mercato). Centinaia di migliaia assegnatari dei fabbricati realizzati con le convenzioni urbanistiche comunali, non trovandosi nella situazione di vendere, sono completamente ignari del danno subito. Ancor più danneggiati sono coloro che hanno acquistato a prezzo di mercato nel silenzio dei primi assegnatari, dei notai e degli uffici che avrebbero dovuto controllare il rispetto dei vincoli di legge. Tutto questo avviene mentre fino a ieri venivano compiute speculazioni approfittando delle norme sull’edilizia agevolata ferme da oltre cinquant’anni.

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